Il Consiglio di Amministrazione di FISDE ha approvato, con effetto 1 gennaio 2017, alcune modifiche della normativa regolamentare in tema di:

  • accertamenti diagnostici;
  • presidi ortopedici ed altre protesi, apparecchi acustici;
  • parto naturale e cesareo, aborto terapeutico, terapie per la sterilità/infertilità;
  • trattamenti riabilitativi;
  • medicina preventiva;

nonché una precisazione in tema di IVA.

Accertamenti diagnostici

Relativamente all’Articolo 5 del P.S.A.I. (Regole per accesso ai rimborsi in forma indiretta – Accertamenti diagnostici), dal 1 gennaio 2017 non è più necessario allegare alla domanda di rimborso la prescrizione/attestazione dell’accertamento diagnostico.

Si conferma che la documentazione fiscale di spesa  dovrà contenere la descrizione degli esami diagnostici eseguiti e le tariffe agli stessi applicate; ove tali informazioni non siano contenute nel giustificativo di spesa, dovrà essere prodotta certificazione del centro diagnostico o del medico dalla quale risultino dette informazioni.

Presidi ortopedici ed altre protesi, apparecchi acustici

Con riferimento all’Articolo 5 del P.S.A.I. (Regole per accesso ai rimborsi in forma indiretta – Presidi ortopedici ed altre protesi, apparecchi acustici), dal 1 gennaio 2017, ai fini del rimborso la prescrizione del medico specialista nella branca di riferimento dovrà indicare il prodotto oggetto di prescrizione e la diagnosi certa della menomazione/patologia sofferta: non sarà più necessario il riferimento allo scopo funzionale.

Parto naturale e cesareo, aborto terapeutico, terapie per sterilità/infertilità femminile e/o maschile (nel caso di documentazione di spesa non intestata al socio o al familiare fiscalmente a carico)

Dal 1 gennaio 2017, richieste di rimborso per le visite specialistiche e gli accertamenti diagnostici connessi a parto e aborto terapeutico, effettuati nel periodo di gravidanza fino all’ottavo mese, nei limiti e secondo le modalità previsti per tali tipologie di prestazioni, non potranno essere più presentate unitamente alla richiesta di rimborso per parto o aborto terapeutico, ma dovranno essere presentate nel rispetto dei termini regolamentari relativi a ciascun documento di spesa accompagnate dalla dichiarazione del socio “Il sottoscritto (nome e cognome), in relazione alle prestazioni sanitarie oggetto della presente richiesta di rimborso, dichiara di avere un rapporto diretto con l’evento di cui alle predette prestazioni”. Una volta avvenuto il parto dovrà essere prodotta la documentazione relativa al riconoscimento del figlio e, in caso di aborto, documentazione relativa all’aborto: in difetto di ciò sarà richiesta al socio la restituzione di quanto erogato.

Trattamenti riabilitativi

Con riferimento al Nomenclatore-Tariffario (Gruppo Q- Trattamenti riabilitativi pag.31), a far data dal 1 gennaio 2017 è superato il concetto di “ciclo”: in base alla nuova formulazione, potranno essere rimborsate fino a 60 prestazioni per anno, con un massimo di 30 prestazioni per anno per singola tipologia.

Medicina preventiva

Confermati anche per il 2017, i programmi FISDE di Medicina Preventiva a canale libero.

A far data dal 1 gennaio 2017, saranno ammessi a rimborso anche i documenti di spesa emessi da strutture sanitarie con generico riferimento a pacchetti di medicina preventiva, purché accompagnati da attestazione – proveniente dalla medesima struttura – che lo specifico pacchetto fruito dal socio corrisponde ad almeno uno di quelli previsti dai protocolli di prevenzione del Fondo, consultabili qui:

Carcinoma della cervice uterina;

Papilloma virus;

Cancro della mammella;

Cancro del colon retto;

Prevenzione urologica;

Prevenzione cardiovascolare e ictus cerebrale.

IVA

Ai fini dei rimborsi, l’eventuale IVA sarà oggetto di rimborso entro i limiti di quanto spettante al socio per la specifica prestazione sanitaria fruita, avuto riguardo alla tariffa di riferimento prevista dal Nomenclatore-Tariffario ed alla percentuale di rimborso definita dal P.S.A.I.